domenica 23 ottobre 2016

un brutto cartattere

È una delle tante poesie che hanno come centro l’uomo, sempre afflitto da mille  problemi e  sempre in  conflitto con  tutti gli esseri
viventi.

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Sei sempre
molto cupo
ed accigliato,
combatti
con te stesso
e il mondo intero
né mai ti conforta
un po’ di la pace.
Cercala
dentro di te
dentro al tuo cuore:
forse,
tra tanto odio,
c’è anche
un po’ d’amore.

Metrica: Due strofe di versi liberi e enjambement.
Titolo: È uno degli aspetti che caratterizzano l’uomo.
v.1-8: La prima strofa affronta uno dei temi più cari al poeta: il male di vivere che colpisce tutti gli esseri viventi e in particolare l’uomo. È una sofferenza continua dovuta alla triste condizione umana che quasi mai riesce ad avere un minimo di sollievo un po’ di pace. Lo stato di disagio è simbolicamente rappresentato dall’essere sempre molto cupo / ed accigliato e in lotta con se stesso / e il mondo intero.
v.9-15: L’ultima strofa si apre ad una timida speranza: il cuore dell’uomo si è sicuramente indurito per le troppe sofferenze sopportate ed è pieno di odio, ma il poeta spera che ci sia, magari solo allo stato latente, anche un po damore che potrebbe migliorare di molto la vita del singolo uomo e di tutta l’umanità.

Esaminiamo la poesia Un brutto carattere. Indicando con _/  le vocali lunghe e con v le vocali brevi, abbiamo il seguente schema:

_/
v
_/
v


Sèi sèmpre
_/
v
_/
v


mòlto cùpo
v
_/
v
_/
v

ed àccigliàto
v
_/
v



Combàtti
_/
v
_/
v


còn te stèsso
_/
v
_/
v
_/
v
è il mòndo intèro
_/
_/
v
v
_/
v
nè mài ti confòrta
_/
v
_/
v
_/
v
un pò’ di pàce.
_/
v
v



Cèrcala
_/
v
v
_/


dèntro di tè
_/
_/
v
_/
v

dèntro àl tuo cuòre
_/
v




fòrse
_/
_/
_/
v


trà tànto òdio
_/
_/
v



c’è ànche
v
_/
v
_/
v

un pò’ d’amòre.

   Come si vede dalla grafica, si tratta di una poesia a schema libero con versi che vanno dal bisillabo all’eptasillabo. Nella maggioranza dei versi l’ictus cade nella prima sillaba del primo piede con l’alternanza lunga - breve che crea un ritmo discendente oppure lunga - lunga che dà un ritmo fortemente ascendente. In tre versi le sillabe del primo piede sono invertite con la struttura breve - lunga con ritmo ascendente. Dal punto di vista metrico ci sono tre crasi: al v. 6 la o atonica di mondo si elide a favore della i atonica di intero (mòndintèro). Al v.11 la o atonica di dentro si elide a favore della à tonica di al (dèntràl). Al v.13 la o atonica di tanto si elide a favore della ò tonica di odio (tàntòdio).


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