La
poesia vuol rappresentare, emblematicamente, un processo catartico che però
non si perfeziona interamente, perché solo la donna lo porta a compimento,
annullandosi nella natura.
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Un profumo
intenso
di resina,
e
tu
che
correvi
più
leggiera,
nella
pineta
silente.
Io
ti chiamai
senza risposta.
Come
petali
scossi
dal
vento,
ad
una ad una
si
scioglievan
le
vesti,
e poi,
ti perdesti
nel fitto
del verde.
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Metrica:
Cinque strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo:
È il tema di fondo.
v.1-8: La poesia si apre con un tono tra il mistico
e il religioso dato dal profumo / intenso / di resina che ricorda
quello dell’incenso usato in molte cerimonie antiche e attuali. La donna corre più leggiera perché il processo catartico è già iniziato, favorito
dal silenzio della pineta. Il tu del verso quattro si contrappone
all’io del verso nove a significare che i due protagonisti seguono un
percorso diverso. I primi quattro versi sono ellittici: sono sottintesi c’era e
c’eri.
v.9-11:
L’uomo io chiama la donna tu, che non risponde. Ciò sta a
significare che egli è rimasto fuori dal rito iniziatico della purificazione,
che invece lei, ha già decisamente intrapreso.
v.12-21:
Le vesti che si sciolgono ad una ad una rappresentano
allegoricamente la liberazione da tutto ciò che è terreno, che non
permetterebbe il completo raggiungimento del processo panico che invece si
perfeziona con la donna che diventa parte integrante della vegetazione ti
perdesti / nel fitto del verde. Il panismo è infatti il completo annullamento nella natura.
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