lunedì 24 ottobre 2016

tramonto

È una delle poche liriche che hanno un tono pacato, quasi un’ idilliaca rappresentazione di una natura finalmente tranquilla.

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Il tramonto
veste la natura
dei colori caldi
della sera.
L’ultimo sole
cala
tra i monti
e si sente
il  suòn
della campana
che annuncia
al buòn villano
il suo riposo
e poi,
lento,
scende
il gran silenzio
della notte.

Metrica: Tre strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo: È il tema di fondo.
v.1-4: La poesia omette gli avvenimenti precedenti e si apre  descrivendo con poche macchie di colore, la scena del tramonto in un ambiente di montagna. Come avviene sempre nelle liriche di Palazzini, anche qui non ci sono connotazioni spazio - temporali, e tutto è lasciato nel vago. Il tramonto è un momento particolare della giornata: ai colori forti del dì subentrano quelli più tenui e più caldi della sera. La natura che ha sempre un ruolo negativo, qui assume una valenza neutra e quasi positiva.
v.5-13: La seconda strofa, pur nel tono sicuramente bonario della poesia, introduce un velo di malinconia dato dal sole che cala / tra i monti e dal buòn villano che ha bisogno di riposo dopo una giornata di duro lavoro che sottolinea la fatica di vivere della povera gente.
v.14-18: La lirica si conclude comunque con un’atmosfera ottimistica data dal silenzio della notte  che evoca una sensazione di quiete e di tranquillità.

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