È una delle poche liriche che
hanno un tono pacato, quasi un’ idilliaca rappresentazione di una natura
finalmente tranquilla.
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Il tramonto
veste la natura
dei colori caldi
della sera.
L’ultimo
sole
cala
tra
i monti
e
si sente
il suòn
della
campana
che
annuncia
al
buòn villano
il
suo riposo
e poi,
lento,
scende
il gran silenzio
della notte.
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Metrica:
Tre strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo:
È il tema di fondo.
v.1-4:
La poesia omette gli avvenimenti precedenti e si apre descrivendo con poche macchie di colore, la
scena del tramonto in un ambiente di montagna. Come avviene sempre nelle
liriche di Palazzini, anche qui non ci sono connotazioni spazio - temporali, e
tutto è lasciato nel vago. Il tramonto è un momento particolare della
giornata: ai colori forti del dì subentrano quelli più tenui e più caldi
della sera. La natura che ha sempre un ruolo negativo, qui assume una
valenza neutra e quasi positiva.
v.5-13:
La seconda strofa, pur nel tono sicuramente bonario della poesia, introduce un
velo di malinconia dato dal sole che cala / tra i monti
e dal buòn villano che ha bisogno di riposo dopo una giornata di
duro lavoro che sottolinea la fatica di vivere della povera gente.
v.14-18:
La lirica si conclude comunque con un’atmosfera ottimistica data dal silenzio
della notte che evoca una sensazione
di quiete e di tranquillità.
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