La poesia è incentrata
sull’aspettativa di un evento che non viene descritto, ma solo evocato.
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Grigio il cielo
gravido di pioggia
e un bubbolàr
lontano.
Romito un cane
morde la sera,
...e tutt’a un
tratto
è notte.
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Metrica: Due quartine con versi
liberi e enjambement.
Titolo: È il tema di fondo.
v.1-4: La prima quartina prepara
l’evento: dai vocaboli usati si capisce, infatti, che sta per giungere un
temporale, grigio, gravido, bubbolàr.
Questa terminologia è molto spesso usata dal poeta quando descrive la pioggia. Bubbolàr è una voce onomatopeica. Le
tre B (allitterazione) riproducono il rumore del tuono che da lontano annuncia il temporale. La strofa
è ellittica: sono sottintesi i verbi si vede e si sente.
v.5-8: Romito è un termine arcaico e significa solitario. Morde e la sera è una metafora per
abbaia. Il cane è infatti impaurito
dal rumore del tuono. Gli ultimi due versi servono a rimarcare la velocità
dell’evento tutt’a un tratto e
l’improvviso buio dovuto alla copertura del cielo è notte.
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