lunedì 24 ottobre 2016

tempesta

La poesia è incentrata sull’aspettativa di un evento che non viene descritto, ma solo evocato.

1



5
Grigio il cielo
gravido di pioggia
e un bubbolàr 
lontano. 
        Romito un cane 
morde la sera, 
...e tutt’a un tratto 
è notte. 

Metrica: Due quartine con versi liberi e enjambement.
Titolo: È il tema di fondo.
v.1-4: La prima quartina prepara l’evento: dai vocaboli usati si capisce, infatti, che sta per giungere un temporale, grigio, gravido, bubbolàr. Questa terminologia è molto spesso usata dal poeta quando descrive  la pioggia. Bubbolàr  è una voce onomatopeica. Le tre B (allitterazione) riproducono il rumore del tuono che da lontano annuncia il temporale. La strofa è ellittica: sono sottintesi i verbi si vede e si sente.
v.5-8: Romito è un termine arcaico e significa solitario. Morde e la sera è una metafora per abbaia. Il cane è infatti impaurito dal rumore del tuono. Gli ultimi due versi servono a rimarcare la velocità dell’evento tutt’a un tratto e l’improvviso buio dovuto alla copertura del cielo è notte.

Nessun commento:

Posta un commento