È una delle poesie cosiddette
riflessive. Il poeta, nella notte, è portato indietro dai ricordi al tempo
della giovinezza, che appare ormai lontana e perduta per sempre.
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Al tenue chiaròr
della luna
dorme la terra
un sonno profondo,
e, nella tacita notte,
mi reca il vento
echi di parole lontane,
ricordi vaghi
di remota vita,
già persa
nel gran mare
del tempo.
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Metrica: Tre quartine con versi
liberi e enjambement.
Titolo: Dà il tema di fondo.
v.1-12: L’ambientazione è
notturna. Dorme la terra, ma non il
poeta che ascolta la voce del vento che
arriva abbastanza chiaramente, favorita dal silenzio della notte che è tacita. Le parole
però non sono percettibili echi e anche i ricordi sono confusi vaghi,
perchè si riferiscono ad un tempo
troppo lontano remota vita, ormai persa /
nel gran mare / del tempo (metafora).
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