lunedì 24 ottobre 2016

oblio

OBLÍO
La poesia svolge  un tema  che ritorna con  prepotente  insistenza nei versi del poeta: quello della Natura matrigna che, consapevolmente, inganna e illude i suoi figli. Il protagonista è lasciato volutamente nell’anonimato, non si sa neppure se sia uomo o donna, perchè questo non ha comunque nessuna importanza, dal momento che l’azione distruttrice della Natura è rivolta indistintamente contro tutti gli esseri viventi.

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Certo tu non rammenti
quel tempo
in cui fiorivi alla vita,
            chè ora
            la nera terra
            ti copre,
e freddo un marmo
hai per mantello!
Quante speranze,
            quali gioie,
            Natura bugiarda
            ti promise!
Ma
un cupo morbo
ti vinse,
            e subito cadesti,
            allo spiràr primo
            del vento.

Metrica: Sei terzine con versi a schema libero e enjambement.
Titolo: È emblematico: con la morte tutto si cancella e vie ne inesorabilmente dimenticato.

v.1-18: Anche in questa lirica si ignora chi sia il protagonista. Si intuisce che comunque si tratta di persona giovane a cui prematuramente è stata strappata la vita. La donna o l’uomo non ricordano perchè morti, ma per loro il poeta rammenta le promesse ingannatrici della Natura: speranze e gioie. La drammaticità dell’evento è data dalla stridente contrapposizione tra fiorivi alla vita / nera terra / freddo un marmo. Marmo per tomba è una metonimia. Le speranze e le gioie dovrebbero essere prerogativa della vita, ma all’uomo sono troppo spesso negate. Il ma sta da solo nel verso per evidenziare il contrasto tra le promesse e il dato di fatto. Il cupo morbo è una metafora che indica una qualunque malattia che stronca la vita. Il subito accresce la velocità con cui il fatto si manifesta ampliata dal cadesti, che indica un movimento repentino dall’alto verso il basso, in questo caso dalla vita alla morte. Lo spiràr / del vento simboleggia il trascorrere dell’esistenza e l’azione incessante della Natura con i suoi esiti sempre negativi. Spiràr  ricorda anche l’ultimo respiro prima della morte.

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