martedì 25 ottobre 2016

le ferie

LE FERIE
Anche la natura, come l’uomo, ha bisogno di riposo: da qui il titolo. Ai protagonisti della poesia sono attribuite qualità umane: le viti e le piante attendono impazienti il sopraggiungere dell’inverno, stagione delle loro ferie.

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Nella vigna, 
impazienti le viti 
l’attendevano, 
e le piante 
i rami nodosi
protendevano
verso un cielo
sempre più grigio. 
        Nell’aria 
        si respirava 
        l’odore delle foglie 
        già morte, 
        ...e del gelo. 
E giunse
alfìn 
l’inverno,
ed ebbe la natura 
il suo ristoro. 

Metrica: Tre strofe con versi liberi e enjambement.
v.1-18: La poesia è costruita, fin dai primi versi, nell’aspettativa di un evento propizio per la natura: l’inverno. Le viti e le piante, che sono molto sensibili ai cambiamento del tempo, lo sentono avvicinarsi e l’attendono impazienti (antropomorfizzazione). L’inverno si annuncia con le consuete caratteristiche: un cielo / sempre più grigio, le foglie / già morte e il gelo. Finalmente la natura ha le sue ferie (metafora per riposo).


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