martedì 25 ottobre 2016

l'elettricista canterino

È protagonista della poesia un elettricista un po’ distratto, amante del canto. Da qui il titolo.

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Possente era la voce
e il guardo fiero.
Quale novello tenòr,
dall’alto della scala
intonava
canzoni e melodie
mentre piazzava
fili e lampadine.
Un giorno,
per la grande foga,
un piede mise in fallo
e forte rovinò
battendo il capo.
Così se ne andò
nell’alto Cielo,
e nel coro degli Angeli
fu assunto,
per iniziàr tra loro
un nuovo canto.
Metrica: Quattro strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
v.1-2: La prima strofa, soffermandosi su due soli elementi, la voce e il guardo, mette in evidenza le caratteristiche del protagonista.
v.3-8: Questi versi ci fanno capire che si tratta di un elettricista, poiché installa fili e lampadine e che ha una voce molto versatile in grado di spaziare dalla musica leggiera canzoni a quella classica melodie. La scala ha un doppio senso: da un lato è l’attrezzo che serve per salire in alto, dall’altro vuole evocare il grande teatro dove forse l’elettricista sognava un giorno di poter cantare.
v.9-19: La caduta dalla scala per una distrazione gli è fatale.

Viene accolto comunque in Paradiso dove può continuare a coltivare la sua passione sicuramente ad un livello più alto, nel coro degli Angeli.

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