È l’altalena della vita che l’uomo
è costretto quotidianamente ad affrontare con gli alti e i bassi dovuti alle
varie circostanze, ma sempre e comunque con grande affanno.
|
1
5
10
|
Spesso si cade
sulle scale
della vita,
perchè
salìr
quell’erta
è duro calle.
Più facile
la scesa,
ma rischiosa,
perchè sul fondo
sempre c’è
l’abisso.
|
Metrica: Due strofe di sette e
sei versi senza schema fisso e enjambement.
Titolo: Costituisce il tema di
fondo.
v.1-7: Spesso dà l’idea di fatti che avvengono con una certa frequenza. Si cade allude al movimento dall’alto
verso il basso, cioè dal positivo al negativo. Le scale / della vita rappresentano
infatti tutte le difficoltà che si incontrano in un cammino sempre più
difficile. La terminologia negativa salìr
/ quell’erta e duro calle si riferisce allegoricamente agli
ostacoli che si frappongono all’azione
dell’uomo.
v.8-13: La scesa allude alle situazioni in cui sembra che tutto vada
bene, ma quello è il momento in cui occorre prestare maggiore attenzione: l’abisso
rappresenta, infatti, i pericoli che si corrono
quando si allenta, anche per poco, l’attenzione. I versi crescono e
decrescono per numero di sillabe dando, anche graficamente, l’idea degli alti
e dei bassi dell’esistenza.
Nessun commento:
Posta un commento