È una delle poesie dedicate alle
elucubrazioni mentali del poeta che si
avvale della complicità della notte. Tutta la lirica prepara gli ultimi versi
che rappresentano l’essenza della poesia e danno il titolo al brano.
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1
5
10
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La notte
è scesa
col suo manto,
portando seco
la tremula luna
e le stelle.
In lontananza,
vaghe e lunghe,
le ombre delle case
appaiono
come fantasmi fuggenti,
che portan via
la mia giovinezza,
...e il mio cuore.
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Metrica: Due strofe con versi
liberi e enjambement.
v.1-6: La notte è immaginata come una donna vestita di mantello, che si
accompagna alla luna e alle stelle. È scesa dà l’idea del movimento dall’alto verso il basso, come se
la notte scendesse in terra per
tenere compagnia al poeta e farlo fantasticare con l’aiuto delle stelle.
v.7-14: Le case sono paragonate a fantasmi
fuggenti il cui compito è quello di rapire la giovinezza del poeta: da qui il titolo. Fuggenti, participio, allude ad un’azione che si protrae nel tempo.
I termini vaghe, lunghe, ombre e fantasmi servono a creare un alone di
mistero.
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