mercoledì 26 ottobre 2016

la rapina

      È una delle poesie dedicate alle elucubrazioni mentali del poeta che si avvale della complicità della notte. Tutta la lirica prepara gli ultimi versi che rappresentano l’essenza della poesia e danno il titolo al brano.

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La notte 
è scesa 
col suo manto,
portando seco 
la tremula luna
e le stelle. 
        In lontananza, 
        vaghe e lunghe, 
        le ombre delle case 
        appaiono
        come fantasmi fuggenti, 
        che portan via 
        la mia giovinezza, 
        ...e il mio cuore. 

Metrica: Due strofe con versi liberi e enjambement.
v.1-6: La notte è immaginata come una donna vestita di mantello, che si accompagna alla luna e alle stelle. È scesa dà l’idea del movimento dall’alto verso il basso, come se la notte scendesse in terra per tenere compagnia al poeta e farlo fantasticare con l’aiuto delle stelle.
v.7-14: Le case sono paragonate a fantasmi fuggenti il cui compito è quello di rapire la giovinezza del poeta: da qui il titolo. Fuggenti, participio, allude ad un’azione che si protrae nel tempo. I termini vaghe, lunghe, ombre e fantasmi servono a creare un alone di mistero.


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