mercoledì 26 ottobre 2016

la pausa

È una poesia dove uomo e natura sono accomunati dalla stessa necessità: il riposo. Mentre la natura dorme sotto la neve, che qui assume valenza positiva, come una grande coperta che riscalda le cose, gli uomini sono stretti davanti al focolare domestico con le donne ed i figli, in attesa di riprendere il lavoro.

1           Non suono umano
             nè grido di uccello
             si sente,
             chè tutto la neve ricopre,
5           e il monte
             e la valle silente.
                         Incerto,
                         nel bianco candore,
                         lontano
10                     si vede del rosso,
                         e tremulo s’alza nel cielo
                         un soffio di caldo tepore.
             C’è un nido laggiù,
             dove strette,
             di certo davanti al camino,
15         ciarlano alcune comari
             tenendosi in grembo
             un bambino,
                        e uomini
                        stanchi del fare,
20                   che godono
                        ancora per poco,
                        di un breve,
                        insperato riposo.

Metrica: Quattro sestine con versi liberi, alcune              rime e enjembement.

  
Titolo: Costituisce il tema di fondo.
v.1-6: I primi versi sono caratterizzati dal silenzio assoluto:
con la caduta della neve ogni attività si è fermata. L’uomo, gli uccelli, il monte, la valle sembrano addormentati.
v.7-24: La seconda strofa introduce il movimento dato dal tepore che esce dal camino. Il rosso del casolare è l’unica mac chia di colore che rompe la monocromia del bianco. Rosso per tetto è una metonimia. Il caldo tepore è il simbolo del calore afettivo che caratterizza la famiglia che si unisce strette nel nido (metafora per casa). Il tenersi in grembo / un bambino evidenzia il legame molto forte che si instaura tra madre e figlio. Il bambino rappresenta anche il futuro e la speranza di una vita migliore. Gli uomini, anche se abituati alla fatica, hanno comunque bisogno di riposo stanchi del fare. Ancora per poco fa capire che la nevicata non sarà lunga, e si dovrà riprendere il lavoro consueto. 

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