Si tratta di una poesia dalla
veste apparentemente agreste, ma in realtà il papavero e la margherita sono
soltanto delle allegorie che stanno ad indicare la varietà della condizione
umana. Il papavero rappresenta le classi abbienti, la margherita quelle più umili. Entrambe sono soggette alla furia della Natura che, nel suo cieco agire,
non fa distinzione tra ricchi e poveri, ma tutti travolvolge inesorabilmente.
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Alto,
nel verde
svetta
il papavero,
e bassa
sta
la margherita,
ma,
al passàr
della falce,
si pareggia
ogni erba
del prato.
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Metrica: Una quartina e tre
terzine con versi liberi e enjambement.
Titolo: Dà il tema di fondo.
v.1-7: Nelle prime due strofe
sono messi in contrapposizione i due protagonisti della poesia: il papavero
e la margherita che rappresentano il genere umano. Alto e bassa sono simbolicamente i due estremi della società e costituiscono un ossimoro.
v.8-13:
Questi versi enunciano il pensiero dell’autore sul ruolo svolto dalla Natura,
tema che prende gran parte della sua poesia: la Natura è una forza meccanica e
cieca, il cui solo fine è quello di creare e distruggere. A ciò allude il passàr della falce che, allegoricamente,
rappresenta l’azione incessante della Natura pareggia / ogni erba / del prato. Il concetto è di derivazione manzoniana (Promessi Sposi).
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