La poesia ha come tema di fondo il rapporto, sempre conflittuale,
tra l’uomo, la Divinità e la Natura matrigna. Da qui il titolo.
1
5
10
15
20
|
Dura lotta
è la tua,
piccolo uomo.
Tu
fosti
partorito
con
dolore,
e
con
dolòr
trascorri
l’esistenza.
Di certo
non t’aiuta
il Padre tuo,
che alto
se ne sta
nel suo reame,
ed
anche la Natura
ti
è nemica,
ma
stai sicuro,
troverai
la
pace:
la ricompensa tua
sarà l’oblio!
|
Metrica:
Cinque strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
v.1-3:
La poesia si apre con un dato di fatto: la constatazione che la vita dell’uomo
è una continua lotta per l’esistenza. La difficoltà dell’impresa
è evidenziata dai termini dura e piccolo.
v.4-10:
La strofa evidenzia la triste condizione dell’uomo: il dolore è
la caratteristica che accompagna la sua esistenza fin dalla nascita fosti partorito / con dolore.
v.11-18:
Tutta la lirica è pervasa da un senso di scoramento e di forte pessimismo dovuti alla certezza di non
ricevere nessun aiuto, né dal Cielo, di certo / non t’aiuta / il
Padre tuo, perché si tratta di un Dio atarassico che / se ne sta /
nel suo reame, né dalla terra, dove la Natura non è madre, ma
matrigna anche la Natura / ti è nemica.
v.19-23: La poesia si chiude con un’amara ironia
che costituisce il commento del poeta sull’esito della gara tra l’uomo,
la Divinità e la Natura: l’annullamento totale dell’uomo che avrà
come ricompensa per la sua costante lotta, la morte la pace (metafora) e l’oblio.
Nessun commento:
Posta un commento