mercoledì 26 ottobre 2016

illusione

La lirica ha per oggetto il campo di azione dell’uomo: la storia. Durante il corso del tempo l’umanità, mascherandole in vario modo, si è macchiata di molte infamità, che però, secondo la ‛filosofia’ del poeta, sono la testimonianza della tendenza dell’uomo a commettere il male.

1



5




10
Il fiume della storia
trabocca di sangue
perchè immane
è la crudeltà dell’uomo,
e null’altro che il pianto
            ci resta,
            e forse,
            una lontana,
            vaga
            speranza.

Metrica: Due strofe di cinque versi liberi e enjambement.
Titolo: Dà il tema di fondo, e cioè che è un’illusione il credere che il comportamento dell’uomo possa cambiare.
v.1-10: La storia è vista come un fiume che trasporta gli eventi, ma invece dell’acqua, il suo liquido è il sangue che è il simbolo delle atrocità commesse dalla crudeltà delluomo. La poesia è pervasa da un forte pessimismo, che porta inevitabilmente ad un pianto disperato. Solo nella parte finale si intravvede una seppùr minima speranza, ma i termini lontana, forse e vaga la rendono davvero molto labile. L’ultima strofa ha un ritmo molto frazionato, con addirittura due versi occupati da una sola parola, che indicano uno stato d’animo palesemente concitato del poeta.

Esaminiamo la poesia Illusione. Indicando con _/  le vocali lunghe e con v quelle brevi, abbiamo il seguente schema:

v
_/
v
_/
v
_/
v

Il fiùme dèlla stòria
v
_/
v
v
_/
v


trabòcca di sàngue
v
_/
_/
v




perchè immàne
_/
v
_/
v
_/
v
_/
v
è la crùdeltà dell’uòmo
_/
v
_/
v
_/
v
_/
v
è null’àltro chè il piànto
v
_/
v





ci rèsta
v
_/
v





e fòrse
_/
v
v
_/
v



ùna lontàna
_/
v






Vàga
v
_/
v





sperànza.

Come si vede dalla grafica, si tratta di una poesia a schema libero e quindi eterogenea dal punto di vista metrico. I versi sono molto diversi per quantità di sillabe spaziando dal bisillabo all’ottonario. In sei il primo ictus cade sulla seconda sillaba del primo piede con la scansione breve - lunga creando un ritmo ascendente, in quattro cade sulla prima con la scansione lunga - breve - lunga creando un ritmo ascendente, in quattro cade sulla prima con la scansione lunga - breve creando un ritmo discendente. Nella prima parte prevalgono versi abbastanza lunghi, nella seconda piuttosto brevi. Al v. 3 c’è una crasi: la e tonica di perché si elide a favore della i atonica, che diventa così tonica, di immane (perchìmmàne). Al v. 5 la e tonica di che si elide a favore della i atonica di il che diventa quindi tonica (chìl).


Nessun commento:

Posta un commento