La poesia affronta il tema dello
straniero che cerca di inserirsi in un contesto nuovo, ma viene
inesorabilmente rifiutato.
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Da lontano
era giunto
nel paesello
dove sperava
di trovàr la pace.
Lì, lavorando
il piccolo orticello,
ricavava quel poco
con cui si sostentava
sperando, alfine,
di mutàr sua vita,
ma a nessuno
piaceva per vicino,
perchè
straniero era,
e non affino.
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Metrica: Quattro quartine con
versi liberi e enjambement.
Titolo: Costituisce il tema di
fondo.
v.1-5: Il protagonista è
volutamente lasciato nell’anonimato, poichè rappresenta la condizione di grande
difficoltà in cui vivono tutti coloro che sono lontani dalla patria. Non si sa
nemmeno il luogo di provenienza espresso da un vago da lontano. Il paesello
dà la falsa idea di un posto caldo ed accogliente dove il forestiero pensava di vivere una vita più tranquilla trovàr la
pace.
v.6-11: Il protagonista è un buon
lavoratore che si guadagna da vivere onestamente lavorando un piccolo
orticello e la sua speranza è quella di cambiare la sua condizione.
v.12-16: La poesia si chiude con
la mancata integrazione del forestiero
che viene inesorabilmente respinto con una motivazione in
cui si leggono la grande diffidenza e la paura per tutto ciò che non rientra
nei consueti schemi straniero era / e non
affino (consanguineo, parente).
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