È una delle poche liriche in cui
gli esseri viventi godono, anche se per breve tempo, di un certo benessere. L’ambientazione,
come in molte altre poesie, è notturna e ci sono i soliti protagonisti: la luna,
le piante, il rio, gli animali.
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Sorge dal monte la luna
che prima non c’era
e
respira odorosa la terra,
mentre bianca sale la luce
5 a illuminàr de’ pioppi
le vette silenti
ed ogni fronda è immota.
Sale da lungi
il
gorgoglio del rio
10 e qualche grido si sente
di
furtivo animale
perso
nell’ombra.
È già notte:
del fresco notturno
15 si pascon
gli animali tutti.
Metrica: Quattro quartine con
versi liberi e enjambement.
Titolo: Dà il tema di fondo.
v.1-7: Siamo all’inizio della notte e la luna sorge dal monte.
Il verso due non è pleonastico, ma sta ad indicare un cambiamento importante.
Con il sorgere della luna, infatti, al
caldo del giorno subentra il fresco
della sera, che costituisce il benessere di cui gode la natura. Respira, riferito alla terra, è una antropomorfizzazione. Odorosa allude alle fragranze tipiche
della sera. È una notte molto
tranquilla con i pioppi silenti e le
foglie immobili fronda immota, che
invita a beneficiare di questa inconsueta opportunità. La fronda immota sembra che risparmi ogni
energia per godere appieno del fresco
della sera.
v.8-16: Anche il rio, che
solitamente scende rumoroso, qui appena gorgoglia, manifestando la sua gioia
per il lieto evento. Il movimento è dal basso verso l’alto, quasi a significare
la liberazione da uno stato di sofferenza. Sale da lungi evoca un
suono indistinto e appena percettibile. Furtivo
riferito all’animale, indica la
circospezione con cui si muovono gli esseri notturni. Perso significa nascosto
nelle tenebre. La poesia si chiude con gli
animali che sembra vogliano addirittura cibarsi del fresco notturno.
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