È una lirica in cui il poeta si
pone un’ inquietante e drammatica domanda alla quale però non trova risposta
perchè non è concesso all’uomo conoscere i pensieri della Divinità. I termini
del dramma sono qui espressi da alcune parole portatrici del tema: inerme, sospesa, lacrima, sorti.
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In un silenzio
inerme,
sospesa
resta
una
lacrima
sul
volto
di
un bimbo.
Basterà
quel candore
a mutàr
le sorti
del mondo?
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Metrica: Tre quartine con versi
liberi e enjambement.
Titolo: È il tema di fondo della
poesia.
v.1-7: Il silenzio è quello del bimbo
che è ancora inconsapevole e inerme
di fronte alle problematiche dell’esistenza. La lacrima è il mezzo espressivo più semplice del bambino, ma anche
il più efficace, per far capire il suo disagio ed è sospesa
come in
attesa di
un evento che però, non avviene, sottolineato dal verbo
resta. Il volto è volutamente privo di attributi,
è una faccia neutra ed inespressiva che sottolinea la drammaticità del momento.
v.8-12: La lirica si chiude con
una domanda il cui centro è il candore
del bimbo che si contrappone al forte
pessimismo dovuto alla certezza di rimanere nel dubbio.
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