La poesia ci presenta un Dio
creatore che, con grande zelo, costruisce in varie tappe gli elementi
costitutivi della terra, ma che, giunto all’ultimo atto della sua opera, compie
un errore che rende vana la sua arte creativa: l’uomo, che doveva essere buono,
in realtà si manifesta come un essere malvagio dedito al male.
|
1
5
10
15
20
25
|
In principio era la
notte.
E Dio osservò la
terra.
- Non è bene - disse,
- che la tenebra
regni nel mondo:
Sia la luce ! -
...E fu il giorno.
E Dio vide che ciò era buono,
e fu contento di averlo creato.
E Dio osservò la terra.
- Non è bene -
disse,
- che sia priva di
vita:
Siano erbe, e piante, ed
animali! -
...E fu l’Eden.
E
Dio vide che ciò era buono
e fu contento di averlo creato.
E Dio osservò la
terra:
- Non è bene -
disse,
che tutto ciò non serva a
nessuno:
- Sia l’uomo signore di
tutto! -
...E
fu l’uomo.
E Dio osservò la terra
e vide che egli non era buono,
e si pentì di averlo creato.
In principio era la
notte.
|
Metrica: Sette strofe di varia
lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo: Costituisce il tema di
fondo.
I versi 1 e 25 sono identici e
conferiscono alla poesia un andamento
circolare.
v.1-9: La prima strofa gioca
sulla contrapposizione tra tenebra e
luce (ossimoro) che indicano
simbolicamente il pre e il post creazione. I versi 7-14-21, che danno la
scansione alle strofe, sono costruiti in modo simmetrico, con l’enfatico e fu e le parole piane. I v. 8-9, 15-16,
sono identici e costituiscono una sorta di ritornello (anafora). Ai v. 23-24
fanno eccezione il non, che stabilisce
la diversa condizione dell’uomo che, nel progetto divino, doveva essere esente
dal male e il si pentì che sottolinea
l’errore commesso.
v.10-16: Dopo il giorno viene creata la natura, simboleggiata dalle erbe, dalle piante e dagli animali. L’Eden a cui si
allude non è quello del Paradiso Terrestre, ma è semplicemente la terra, prima della creazione dell’uomo.
v-.17-25: Riguardano l’ultimo
atto della creazione relativa
all’essere
più evoluto che meglio avrebbe dovuto rappresentare la grandezza di Dio, ma che
ha deluso del tutto le sue aspettative dimostrandosi malvagio. La malvagità è
infatti la caratteristica che ha distinto l’uomo e lo distingue sin dalle sue
origini dagli altri esseri
viventi.
Nessun commento:
Posta un commento