giovedì 27 ottobre 2016

erica

È una poesia  che vuol celebrare, in  pochi versi, la nascita della primogenita del figlio del poeta.

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Come petali
di  candida rosa
che si apron
trepidanti
al primo sole,
così
un nuovo,
tenero,
piccolo fiore,
con gran rumore
è sbocciato
sul prato verde
della vita.
Benvenuta Erica,
ti sia
di augurio
il nome!

Metrica: Quattro strofe con versi a schema libero e enjambement.
Titolo: È il nome dato alla bambina.
v.1-5: La lirica si apre con una similitudine che vuole esprimere, attraverso connotazioni positive, la gioia dei genitori e dei parenti per il  lieto evento. La  rosa  candida  (bianca, metafora) allude alla purezza della neonata desiderosa trepidanti, di godere della nuova vita simboleggiata dal primo sole.
v.6-13: La bimba è descritta con la metafora  tenero / piccolo fiore che vuole  evidenziare la commozione suscitata dall’evento. Il gran rumore allude al travaglio e ai vagiti della  neonata, sbocciata alla vita. Il colore verde del prato è l’auspicio di una vita  sempre felice.
v.14-17: La poesia termina con il caldo augurio del poeta affinchè il suo nome le porti  fortuna e la guidi sulla difficile strada della vita. Erica è infatti un nome di origine nordica che significa letteralmente sempre potente.


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