È una poesia che ha come tema di
fondo un temporale estivo che, solo per breve tempo, interrompe la normale vita degli esseri viventi.
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Il temporàl
s’annuncia con il tuono,
repente quindi
il cièl diventa scuro.
Accecanti bagliòr
scuoton la notte
e in tutti incuton
naturàl timore.
Guadagna ogni animàl
la nota tana
ed anche l’uòm
alla sua casa riede.
E poi,
d’incanto,
il romòr
cessa dell’acqua,
e il sol di nuovo
appàr,
a illuminàr
la terra e ’l cielo.
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Metrica: Quattro strofe di cinque
versi senza schema fisso e enjambement.
Titolo: Allude al repentino
cambiamento. È un ossimoro.
v. 1-8: I versi si basano sui
sensi dell’udito con il rumore del tuono che
annuncia il temporale e della vista accecanti bagliòr e il cielo che si fa scuro come la notte. Tutta la poesia è caratterizzata da termini accorciati
e ossitoni per creare un ritmo veloce che sottolinea la repentinità dell’evento
e la paura suscitata negli animali e nell’uomo naturàl timore.
v. 9-20: La Natura infatti, non è
quasi mai benevola con gli esseri viventi, per cui ognuno cerca riparo nel suo
naturale rifugio nota tana, ma il
temporale estivo è di breve durata, e il sole torna a splendere.
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