giovedì 27 ottobre 2016

breve cronaca

BREVE CRONACA DI UN LIETO EVENTO: ELEONORA
È una delle rare liriche che in qualche modo toccano la vita del poeta. In questo caso si tratta di un lieto evento: la nascita della bambina della nipote. Vengono ripercorsi sinteticamente i momenti che hanno generato la nuova vita. La poesia si compone di tre parti: il concepimento, la gestazione, il parto. Data la delicatezza dell’argomento, tutto è visto in chiave simbolica e attraverso metafore.

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...E più e più volte  
alto e vigoroso
si alzò il vento, 
e quando si quietò,
a goccia a goccia 
cadde la musica celeste 
sulla fertile terra. 
        Là un piccolo fiore, 
        forse un po’ sopito, 
        d’improvviso fu desto. 
Nutrito 
nel suo tepido seno
prosperò, 
e quando il suo tempo 
fu trascorso, 
con gran fragore 
sbucò  
dalla umida terra, 
…e s’inebriò di luce.

Metrica: Tre strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
v.1-7: La poesia inizia con dei puntini che presuppongono un percorso  precedentemente  avviato, di cui  non si  fa cenno. Il vento che si alza allude simbolicamente all’erezione del pene, alto e vigoroso alla virilità del marito, e più e più volte, alla ripetizione nel tempo dell’atto sessuale. Quando si quietò rappresenta la fine del rapporto con l’eiaculazione a goccia a goccia. Il seme maschile è definito con la metafora musica celeste per santificare il cristiano concepimento. Anche la fertile terra è una metafora che allude all’utero femminile.
v.8-10: Il piccolo fiore rappresenta simbolicamente l’ovulo che è stato fecondato d’improvviso fu desto. Il forse un po’ sopito si riferisce alla precedente mancanza dell’atto sessuale, e quindi anche al fatto che prima l’ovulo non era stato raggiunto dallo spermatozoo.
v.11-19: Nutrito allude all’embrione che è alimentato nell’utero tepido seno (metafora e sineddoche) e vuole simboleggiare la gioia e il calore tepido che i futuri genitori già nutrono per la loro creatura. Prosperò evidenzia la crescita del feto che da embrione diventa bambino. Quando il suo tempo /  fu trascorso sono i nove mesi della gravidanza. Il gran  fragore rappresenta sia il travaglio del parto che i vagiti della neonata. L’umida terra è una metafora per la placenta che si rompe con la fuoriuscita delle acque. Sbucò indica l’uscita della bambina con la testa. L’inebriarsi di luce sottolinea il passaggio dalla oscurità  dell’utero alla luminosità della vita. 


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