domenica 23 ottobre 2016

valentino

È una lirica dedicata a Valentino, il figlio di due cugini carissimi, fisicamente un po’ lontani, ma molto vicini nel cuore del poeta.

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Dal felice connubio
nato
con la fertile terra
d’Argentina,
tu porti
nuovo lustro
al nostro nome.
Alto lo sguardo,
forte la tempra,
sicuro il passo
nel cammino,
vai sempre fiero,
chè  grande
è la tua gente
e il ceppo
antico.

Metrica: Due strofe di versi liberi.
Titolo: È il tema di fondo della poesia. Il fisicamente un po’ lontani dell’introduzione si riferisce alla residenza della famiglia che si trova a Varese.
v.1-7: La prima strofa  ricorda  i  natali  di  Valentino: il  padre Marco è italiano, la madre Claudia argentina, una donna splendida non solo nel fisico, ma anche e soprattutto per la sua condotta di vita. È un matrimonio ben riuscito felice connubio che ha avuto come esito la nascita di un figlio magnifico a cui è stata data un’ educazione esemplare. La fertile terra allude alla fecondità della moglie e il nuovo lustro alle gioie e al decoro che l’ultimo dei Palazzini porterà sicuramente a tutta la famiglia.
v.8-16: La seconda strofa si sofferma sinteticamente sulle qualità fisiche e morali di Valentino che incarna esemplarmente le caratteristiche della grande stirpe dei Palazzini: lo sguardo sempre alto e il passo sicuro dovuto al suo integerrimo comportamento, la tempra forte abituata a combattere e vincere le avversità con la forza che viene da una lunga tradizione di gente che trae dalla terra la sua vitalità e le sue origini ceppo. Il nome grande si riferisce  al significato della parola Valentino: è un nome molto impegnativo, attestato fin dal II secolo, di tradizione tardo latina sul tipo antroponimico Valens - Valentis che significa che vale in riferimento alle qualità fisiche e morali di chi lo porta.


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