È una lirica dedicata a
Valentino, il figlio di due cugini carissimi,
fisicamente un po’ lontani, ma molto vicini nel cuore del poeta.
1
5
10
15
|
Dal felice connubio
nato
con la fertile terra
d’Argentina,
tu porti
nuovo lustro
al nostro nome.
Alto
lo sguardo,
forte
la tempra,
sicuro
il passo
nel
cammino,
vai
sempre fiero,
chè grande
è
la tua gente
e
il ceppo
antico.
|
Metrica:
Due strofe di versi liberi.
Titolo:
È il tema di fondo della poesia. Il fisicamente un po’ lontani
dell’introduzione si riferisce alla residenza della famiglia che si trova a
Varese.
v.1-7:
La prima strofa ricorda i natali
di Valentino: il padre Marco è italiano, la madre Claudia
argentina, una donna splendida non solo nel fisico, ma anche e soprattutto per
la sua condotta di vita. È un matrimonio ben riuscito felice connubio che
ha avuto come esito la nascita di un figlio magnifico a cui è stata data un’
educazione esemplare. La fertile terra allude alla fecondità della
moglie e il nuovo lustro alle gioie e al decoro che l’ultimo dei
Palazzini porterà sicuramente a tutta la famiglia.
v.8-16: La seconda strofa si sofferma
sinteticamente sulle qualità fisiche e morali di Valentino che incarna
esemplarmente le caratteristiche della grande stirpe dei Palazzini: lo
sguardo sempre alto e il passo sicuro dovuto al suo
integerrimo comportamento, la tempra forte abituata a combattere e
vincere le avversità con la forza che viene da una lunga tradizione di gente
che trae dalla terra la sua vitalità e le sue origini ceppo. Il
nome grande si riferisce al
significato della parola Valentino: è un nome molto impegnativo,
attestato fin dal II secolo, di tradizione tardo latina sul tipo antroponimico
Valens - Valentis che significa che vale in riferimento alle qualità fisiche
e morali di chi lo porta.
Nessun commento:
Posta un commento