Il poeta immagina di parlare con
un interlocutore che gli pone una domanda che lo fa riflettere sulla sua vita
passata.
1
5
9
12
|
A chi somiglio ? Proprio
non saprei,
ma da quel giorno che mi
diè i natali,
di acqua sotto i ponti n’
è passata
e adesso sono vecchio, e
stanco ormai.
Nei miei ricordi dell’età più
bella,
c’è un Mario molto forte e coraggioso,
di carattere duro e tosto
assai,
che si metteva spesso in seri
guai.
Adesso molte cose son
cambiate:
con la famiglia occorre
avere senno,
e con l’esempio dar l’educazione
al bravo figlio dall’amore nato
ch’a tutti grandi gioie ha
dispensato,
ma ora sò chi son, sono me
stesso!
|
Metrica: Sonetto in endecasillabi
sciolti con enjambement.
Titolo: Costituisce il tema di
fondo.
v.1-4: La poesia inizia con la
domanda dell’ipotetico interlocutore alla quale il poeta ex abrupto non sa
dare una risposta, ma che lo fa riflettere velocemente sul suo passato, dalla
nascita fino alla maturità. L’espressione acqua
sotto i ponti allude al trascorrere
del tempo.
v.5-8: La quartina descrive
sinteticamente il carattere del poeta in giovane età, molto simile a quello di
tanti ragazzi suoi contemporanei che spesso commettevano sciocchezze seri guai (metafora). Era un
temperamento virile molto forte e
coraggioso, ma piuttosto impulsivo e granitico duro e tosto assai.
v.9-14: Le terzine sono dedicate
interamente alla maturità, con le sopravvenute responsabilità, allegoricamente
rappresentate dalla famiglia e dalla
nascita del figlio che hanno
profondamente modificato il suo comportamento e gli hanno fatto conoscere i
veri valori della vita. Il poeta ha finalmente trovato la sua strada: adesso è
se stesso. Son / sono è una paranomasia.
Nessun commento:
Posta un commento