È una delle varie poesie che
hanno come tema di fondo le disattese aspettative dell’uomo, qui simbolicamente
rappresentato dalla rondine.
|
1
5
10
15
|
Solo un piccolo punto
nero
nello spazio infinito,
instancabile e
silenziosa,
sopra il vasto mare
volava
la rondine
verso il nido,
sospinta
da un impulso
irrefrenabile,
ma,
una
brutta sorpresa
l’attendeva
nella
terra amata:
dove
si ergeva il nido
uno
scheletro spettrale
levava
la sua grigia mole
verso
un Cielo muto.
|
Metrica:
Due strofe di versi liberi e enjambement.
Titolo:
È il simbolico tema di fondo.
v.1-9:
Costituiscono la prima parte della poesia. Sotto le spoglie della rondine
che vola per tornare al suo nido si nasconde l’uomo con le sue speranze, i suoi desideri, le sue
aspettative, i suoi progetti di vita. Il piccolo punto nero perso nello
spazio infinito rappresenta la piccolezza dell’uomo di fronte alla grandiosità
dei problemi che la vita gli mette di fronte e che difficilmente egli riesce a
superare. Il nido è simbolicamente la soddisfazione delle speranze umane
che quasi mai giungono a compimento anche se l’uomo continua a lottare pur di
ottenerle impulso irrefrenabile.
v.10-17:
Il ma introduce la seconda parte della poesia che evoca il triste
realismo della situazione umana simboleggiata dallo scheletro spettrale
che si sostituisce al nido. L’aggettivazione negativa spettrale
e grigia ingigantisce la tragicità dell’evento. Il nido e lo scheletro
costituiscono concettualmente un ossimoro: il nido infatti dà l’idea
di qualcosa di piccolo, ma caldo ed accogliente che si contrappone alla mole
e alla freddezza dello scheletro che si erge in modo inerte verso
il Cielo e ci ricorda inevitabilmente la morte. Il Cielo muto,
come sempre, simboleggia il Dio atarassico che non si cura di ciò che accade
nel mondo.
Nessun commento:
Posta un commento