mercoledì 26 ottobre 2016

la casa sulla scogliera

LA CASA SULLA SCOGLIERA
È una delle tante liriche dedicate al rapporto sempre conflittuale tra l’uomo e la Natura matrigna.

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Un assordante silenzio
regnava ormai
nella casa
in cima alla scogliera,
ma un tempo
le note
dei grandi valzer
riempivan
le vaste stanze,
giungendo
fino al mare,
e gli invitati
salutavan,
ballando,
il nuovo lume.
Poi
una notte,
un tremendo boato
fece tremàr
le fondamenta,
e tutto
finì
nella rovina.

Metrica: Cinque strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo: È l’apparente tema di fondo.
  v.1-4: Come avviene nella maggioranza delle poesie di Palazzini, anche in questa non ci sono riferimenti precisi, ma tutto è lasciato nel vago. Al poeta infatti non interessano i singoli casi, ma le situazioni di carattere generale. Non si sa dove sia la scogliera, né a chi appartenga la casa, né quando si è svolto il fatto. L’unico dato certo è l’assordante silenzio (ossimoro) che ci fa capire che è accaduta una grande calamità che ha reso la casa inabitabile. In cima evoca la grandiosità dell’edificio, richiamata anche al v. 9 dalle vaste stanze.
v.5-15: Le due strofe  mettono in evidenza la vita frenetica dedicata alla danza le note / dei grandi valzer, che si svolgeva nelle sue stanze, ormai vaga  memoria. Il ballo allietava la notte degli invitati, ma teneva compagnia  anche al mare, giungendo / fino al mare. Il nuovo lume è una metafora per giorno.

v.16-23: Le ultime due strofe rappresentano il trionfo della Natura matrigna che non permette mai all’uomo di essere troppo a lungo felice. Un terremoto un tremendo boato (metafora), distrugge la casa, fece tremàr / le fondamenta, e pone fine alla vita spensierata degli invitati.

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