La poesia è incentrata
sull’aspettativa di un evento simboleggiato dal sorgere del Sole. In realtà,
come espresso dal titolo che dà il tema di fondo, la speranza dell’uomo che la
sua vita possa
cambiare, è solo un’inutile attesa, e
quindi, un’illusione.
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Camminava un uomo
nel buio della notte
a testa china.
A volte,
alzando il volto,
l’orizzonte scrutava
per carpire dell’alba
il
nuovo lume.
Ma trascorreva il tempo
senza luce,
e non sorgeva il
Sole,
non sorgeva!
...E la speranza sua
divenne vana!
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Metrica: Quattro strofe di varia
lunghezza con versi liberi e enjambement.
v.1-8: Protagonista della poesia
è un uomo qualunque che, insonne,
cammina nella notte. La lirica non
vuol rappresentare un evento reale, ma emblematico. L’uomo che cammina nel buio della notte è il simbolo dell’umanità che non vede uno spiraglio di luce che
la liberi dalle sue tristi condizioni di vita. La testa china indica il peso delle sue sofferenze. Il sorgere del Sole e il nuovo lume sono l’allegoria
della sua vana speranza. Lo scrutare
e il carpire danno l’idea
dell’anelito umano al cambiamento.
v.9-14: Il ma, posto in posizione preminente, all’inizio del verso, toglie
decisamente ogni illusione. La ripetizione del verbo negativo non sorgeva indica la disperata
constatazione dell’uomo che, ancora
una volta, le sue aspettative sono state deluse. La poesia termina con la solita considerazione del poeta in chiave ironico -
pessimistica …E la speranza sua / divenne vana.
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