mercoledì 26 ottobre 2016

il pesce vorace

È una poesia che ha come tema di fondo l’insaziabilità umana che, per raggiungere i propri scopi, non si fa scrupolo di annientare gli altri esseri viventi. Da qui il titolo. A forza di osare, è però possibile trovare qualcuno che è ancora più forte e che quindi, a sua volta, ci sopraffà.

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Nei più profondi abissi
si trovava
il reame
del Pesce Vorace.
Era un despota spietato
laggiù,
nel buio più profondo.
Scorrazzando
in lungo e in largo,
su molte vittime innocenti
sfogava
l’insaziabile sua fame.
Un giorno,
bramando anche la luce,
decise di salire
in cima al mare,
ma
un’orca assassina
lo intravide:
volèr vedere  il sol
gli fu fatale!

Metrica: Sei strofe di varia lunghezza con versi a schema libero e enjambement.
v.1-12: Il Pesce Vorace è l’emblema della cupidigia e della ingordigia umana. I più profondi abissi sono l’allegoria delle sue azioni scellerate, che non si curano del male prodotto agli altri pur di raggiungere i propri scopi. Come un antico feudatario medioevale, l’uomo forte esercita il suo potere era un despota spietato sui più deboli le vittime innocenti, per soddisfare la sua bramosia  di potere e di danaro linsaziabile sua fame (metafora).
v.13-21: La sua smania di primeggiare non si ferma di fronte a niente, lo induce anche a compiere atti rivolti all’impossibile, simboleggiati dal sol, dalla luce e dalla cima del mare, che alla fine gli si ritorceranno contro. La luce del v.14 costituisce un ossimoro a distanza con il buio più profondo del v.7. L’orca rappresenta un uomo ancora più forte e più prepotente che pone fine alla sua miserabile esistenza. Gli ultimi due versi sono il commento misto di amarezza e di ironia del poeta: l’osare troppo, alla fine, procura la sua rovina gli fu fatale.


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