giovedì 27 ottobre 2016

evanescente consistenza

EVANESCENTE  CONSISTENZA
Questa lirica svolge il tema della vita umana, stretta tra i tanti problemi della quotidianità che ne complicano la semplice esistenza. La terra è vista come una prigione dalle sbarre invisi bili, ma dalla quale non è possibile evadere.

1



5




10




15




20
Somiglia questa terra 
a una prigione 
dove le sbarre 
non di ferro sono, 
ma di lacrime fatte 
e di dolore. 
        Là un piccolo fiòr 
        dal Sole è offeso, 
        qua una pianta 
        dal Gelo è inaridita, 
        ed anche l’uomo
        molto spesso è preso 
        da fastidiosi mali 
        e grandi guai: 
questo
del viver nostro
è il triste fato, 
chè 
di polvere ed ombra, 
siam plasmati. 

Metrica: Tre strofe di varia lunghezza con versi liberi e enjambement.
Titolo: È l’emblema dell’inconsistenza di tutti gli esseri viventi e dà il tema di fondo alla poesia. È un ossimoro.
v.1- 6: La lirica, fin dai primi versi, è percorsa da un grande
pessimismo evidenziato da una terminologia molto negativa: prigione, sbarre, ferro, lacrime, dolore. Le sbarre e il ferro danno l’idea della robustezza di un carcere dal quale è impossibile evadere. Da qui le lacrime e il dolore che attanagliano ogni essere vivivente.
v.7-14: La terra è vista nella sua immensa desolazione,   simboleggiata dal piccolo fiòr / offeso dal Sole e dalla pianta inaridita dal Gelo. Anche l’uomo subisce lo stesso ineluttabile destino, preso / da fastidiosi mali / e grandi guai.
v.15-20: La poesia termina, come di abitudine, con le inevitabili riflessioni di Palazzini, sempre cariche di ironia e pessimismo. Anche questi versi sono caratterizzati da connotazioni negative: triste, polvere, ombra che sono l’emblema dell’inconsistenza umana.


Nessun commento:

Posta un commento