giovedì 27 ottobre 2016

autunno

È una lirica che ci presenta una stagione vista nella sua decadenza con una natura sofferente, come un malato all’ultimo stadio della sua malattia. L’unica nota di positività sono le ali bianche dei gabbiani, attenuata però dal participio remiganti che indica una certa fatica nell’azione.

1



5




10

Fragile
un cadèr lento
di foglie
e un vento freddo.
            Bianche in cielo
            ali di gabbiani
            remiganti
e un mare,
che affannoso
respira,
ormai stanco.

Metrica: Due quartine e una terzina con versi liberi e enjambement.
Titolo: È il tema di fondo della poesia.
v. 1-4: La quartina presenta le caratteristiche di una stagione ormai avanzata con le foglie che cadono e il vento già quasi invernale freddo. Fragile è la caratteristica di tutto ciò che è terreno. Il cadèr lento sembra prolungare l’agonia della natura.
v.5-7: La terzina presenta l’unica nota di positività con il colore bianco delle ali dei gabbiani.
v.8-11: L’ultima strofa ha per oggetto il mare, visto in una sorta di antropomorfizzazione, con il respiro affannoso, tipico del malato giunto ormai alla fine. Stanco sottolinea la fatica di vivere
che, nelle poesie di Palazzini, è tipica  anche degli esseri inanimati. Le tre strofe sono ellittiche: nella prima sono sottintesi i verbi si vede e si sente, nella seconda si vedono, nella terza si vede.


Nessun commento:

Posta un commento